Decreto legge 127/2015 Distributori Automatici e successivi provvedimenti Agenzia Entrate

Quotidianamente, in merito a quanto in oggetto, sento dire dai nostri clienti le cose più disparate, che hanno sentito a loro volta da fornitori, colleghi e commercialisti. Siccome la miglior cosa è sempre leggere le fonti direttamente, vi invitiamo a farlo, seguendo i link a fondo pagina e, di seguito, per farvi risparmiare tempo, vi proponiamo un riassunto minimale. Non intendo dare alcuna interpretazione, ma semplicemente faccio valutazioni basate su quanto l'Agenzia delle Entrate ha scritto, invitando chi mi legge a sottopormi ogni critica.
Preciso inoltre che la nostra azienda produce bilance pesapersone, anche a moneta, e a questo siamo interessati, anche se ho cercato di scrivere in senso più generale, per dare un contributo all'informazione su questo argomento.

1- Chi è interessato da questo regolamento?

I distributori automatici di beni o servizi, che l'agenzia definito "vending machine".

2- Cos'è una vending machine, secondo l'Agenzia delle Entrate?

"Per "Vending Machine" si intende un apparecchio automatizzato che eroga prodotti e servizi su richiesta dell'utente, previo pagamento di un corrispettivo. La vending machine è costituita da una o più "periferiche di pagamento" che controllano uno o più apparecchi erogatori. Le periferiche di pagamento controllano l'erogazione di beni e servizi di una vending machine mediante un "sistema master", che registra ogni somma incassata dalle periferiche di pagamento."

3- E' vero che le macchine devono inviare i dati direttamente all'Agenzia delle entrate?

Questo dichiarano essere il loro obiettivo futuro, ma ad oggi non esiste il regolamento per come le macchine dovrebbero farlo e quindi non possono esistere macchine in grado di farlo. Per questo hanno stabilito un periodo transitorio, fino al 2022, durante il quale l'invio dei dati deve essere fatto utilizzando un "dispositivo mobile" (in pratica un tablet o un telefono). Visto che l'innovazione che richiedono dovrebbe essere incorporata sulle macchine per il solo mercato italiano, dubito che si andrà mai a regime, e il 2022 mi sembra troppo vicino. Per alcune macchine peraltro quello che richiedono è più costoso dell'elettronica stessa della macchina, senza considerare il costo dell'abbonamento per una SIM che dovrebbe essere inserita nella macchina. A mio modesto parere la "fase transitoria" durerà parecchio tempo.

4- Quali macchine sono state ESCLUSE?

Le macchine puramente meccaniche (in quanto sprovviste di scheda master), i distributori di beni soggetti a monopolio, quali lotterie e sigarette, le ricariche telefoniche ecc. Sono stati anche esclusi i beni a tassazione diversa, cioè che pagano l'IVA in modo forfettario, come per esempio i dondolanti per bambini.
In realtà ci sono parecchie altre macchine oltre a quelle meccaniche che non hanno le caratteristiche di una vending machine, per esempio le bilance, gli aspirapolvere degli autolavaggi e tante altre macchine semplici che hanno semplicemente integrato una funzione equivalente a un timer, per far pagare l'utilizzo di un servizio per un tempo prestabilito. In questo caso evidentemente non esiste la "scheda master" e spesso neanche un microprocessore o memoria. Speriamo che questo fatto venga riconosciuto in un prossimo parere dell'Agenzia delle Entrate, che anche noi andremo a chiedere.

5- Cos'è il censimento dei distributori automatici?

Le "vending machine" vanno censite generando tramite il sito dell'Agenzia un QR-Code che va posto sulla macchina. Questo serve a generare un codice univoco per far sapere all'agenzia che questa macchina esiste e che dovrà generare un reddito e, nell'intento pubblicizzato dall'agenzia, serve anche al pubblico a fare eventuali denunce.

6- Come si inviano gli incassi?

Gli incassi si inviano utilizzando un dispositivo mobile e una App che occorre comprare sul "libero mercato" (così scrive l'Agenzia). Ci sono fornitori che si sono immaginati di fare affari vendendo la App, ma noi pensiamo che, visti gli incassi di bilance e macchine simili, non sia giustificato pensare di far spendere altro denaro solo per dichiarare i modesti incassi di una bilancia, sui quali si va già a pagare il 22% di IVA. Gli incassi devono essere registrati in prossimità della macchina. Questo perché vogliono verificare che l'incasso sia proprio quello della macchina che è stata dichiarata e geolocalizzata in fase di censimento.

7- Ogni quanto tempo devono essere inviati gli incassi?

Gli incassi si inviano quando si vuole, ma al massimo con cadenza di 60 giorni.

Seguono estratti dai vari provvedimenti, in ordine cronologico, con il riferimento agli stessi, i cui link sono riportati a fondo pagina.

Provvedimento 30/6/2016, Prot. n. 102807/2016

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1.1 ai fini del presente provvedimento, i "distributori automatici" di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n.127 sono definiti "vending machine".
1.2 Per "Vending Machine" si intende un apparecchio automatizzato che eroga prodotti e servizi su richiesta dell'utente, previo pagamento di un corrispettivo.
1.3 La vending machine è costituita da una o più "periferiche di pagamento" che controllano uno o più apparecchi erogatori. Le periferiche di pagamento controllano l'erogazione di beni e servizi di una vending machine mediante un "sistema master", che registra ogni somma incassata dalle periferiche di pagamento.
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3.2 I soggetti passivi IVA di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 trasmettono telematicamente le informazioni di cui al precedente punto 2.1 utilizzando un apposito servizio web messo a disposizione sul sito dell'Agenzia delle entrate, secondo le specifiche tecniche allegate al presente provvedimento.
3.3 La trasmissione telematica di cui al precedente punto 3.2 avviene contestualmente al momento della rilevazione dei dati di incasso dal sistema master, in prossimità del medesimo sistema e utilizzando esclusivamente un "dispositivo mobile" censito dal sistema dellAgenzia delle entrate, così come definito dalle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento.
3.4 Con successivo provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono definite le caratteristiche tecniche e ogni altra disposizione che consentono di garantire la memorizzazione elettronica direttamente dai sistemi master che controllano le vending machine e l'eventuale trasmissione telematica diretta da tali sistemi dei dati di cui al comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.
3.5 I soggetti passivi IVA di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015 , n.127, adattano o sostituiscono progressivamente, e comunque entro il 31 dicembre 2022, i sistemi master in loro gestione, rispettando le specifiche tecniche approvate con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate di cui al precedente punto 3.4
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RISOLUZIONE N. 116 /E del 21/12/2016

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PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE Ai fini dell’applicazione delle disposizioni sopra richiamate, si ritiene opportuno chiarire che, in linea generale, per “distributore automatico” si intende un apparecchio che, su richiesta dell’utente, eroga prodotti e servizi ed è costituito almeno dalle seguenti componenti hardware, garantendo un collegamento automatico tra loro:
1. uno o più sistemi di pagamento;
2. un sistema elettronico - dotato di un processore e una memoria - capace di processare i dati delle transazioni e memorizzarli;
3. un erogatore di beni e/o servizi.
Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 giugno 2016 è stata disciplinata una prima soluzione transitoria valida per i distributori automatici che presentano le caratteristiche tecniche descritte nel medesimo provvedimento, ossia dotati di:
a) una o più “periferiche di pagamento”;
b) un “sistema master”, ossia un sistema elettronico dotato di CPU e memoria, capace di raccogliere i dati dalle singole periferiche di pagamento e memorizzarli;
c) un erogatore di prodotti o servizi;
d) una “porta di comunicazione” capace di trasferire digitalmente i dati ad un dispositivo atto a trasmettere gli stessi al sistema dell’Agenzia delle entrate. Pertanto, dal 1° aprile 2017 tutti i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi tramite “distributori automatici” dotati delle predette caratteristiche, sono tenuti alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi. Diversamente, per i soggetti che utilizzano distributori automatici non dotati, alla data del 1° aprile 2017, di tali caratteristiche e, in particolare, privi della “porta di comunicazione” di cui al precedente punto d), gli obblighi richiamati decorreranno dalla data stabilita con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, il quale ne definirà anche le peculiari regole tecniche.

Alla luce del quadro normativo sopra delineato, emerge, altresì, che : a. sono escluse dall’obbligo previsto dall’articolo 2, comma 2, del D.Lgs. n. 127 del 2015 tutte quelle ipotesi in cui:
1) non si è in presenza di un distributore automatico, così come sopra descritto (si pensi, ad esempio, ai tradizionali distributori meccanici di palline contenenti piccoli giochi per bambini, privi di allacciamento elettrico e di una scheda elettronica che controlla l’erogazione - diretta o indiretta - e memorizza le somme incassate);

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Provv. N. 61936 del 30/3/2017

1.1 Il presente provvedimento disciplina le informazioni, le regole tecniche, gli strumenti e i termini per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri per i “distributori automatici” (cd. “vending machine”) che presentano caratteristiche tecniche differenti da quelle descritte nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 giugno 2016.
1.2 I distributori automatici di cui al punto 1.1 sono apparecchi automatizzati che erogano prodotti e servizi su richiesta dell’utente, previo pagamento di un corrispettivo, e sono costituiti almeno dalle seguenti componenti hardware tra loro collegate:
a) uno o più “sistemi di pagamento”, ossia sistemi elettronici funzionali a riconoscere la validità di un credito da utilizzare per il pagamento del bene o del servizio da erogare;
b) un sistema elettronico (cd. “sistema master”) costituito, generalmente ma non esclusivamente, da una o più schede elettroniche dotate di processore con memoria, capace di memorizzare e processare dati al fine di erogare il bene o il servizio selezionato dall’utente finale;
c) un “erogatore” di beni e/o servizi, ossia l’insieme dei meccanismi (meccanici, elettromeccanici o elettronici) che consentono l’erogazione dei beni o dei servizi selezionati dall’utente finale.
1.3 I distributori automatici di cui al punto 1.1 si distinguono da quelli disciplinati dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 giugno 2016 poiché non dispongono di una “porta di comunicazione”, attiva o attivabile, che consenta di trasferire digitalmente i dati ad un dispositivo atto a trasmettere gli stessi al sistema dell’Agenzia delle entrate.
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2.Censimento
2.1 I soggetti passivi IVA che utilizzano le vending machine di cui al punto 1.1 del presente provvedimento comunicano all’Agenzia delle entrate, entro la data di messa in servizio degli stessi, la matricola identificativa dei sistemi master che gestiscono, l’informazione che l’apparecchio non è dotato di una porta di comunicazione nonché le altre informazioni dettagliatamente indicate nelle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento, al fine di consentirne il censimento a livello territoriale.
2.2 Il censimento di cui al punto 2.1 avviene secondo le prescrizioni riportate nelle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento e, in fase di prima applicazione, a partire dalla data del 1 settembre 2017.
2.3 Il processo di censimento si conclude con la produzione di un QRCODE che i soggetti obbligati appongono in luogo visibile e protetto sulla singola vending machine. Il QRCODE contiene l’indirizzamento ad una pagina web gestita dall’Agenzia delle entrate sulla quale sarà possibile verificare pubblicamente i dati identificativi dell’apparecchio e del relativo gestore.

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4.4 La trasmissione telematica di cui al precedente punto 4.3 avviene al momento della rilevazione manuale dei dati di vendita dalla vending machine, in prossimità della stessa e utilizzando un “dispositivo mobile” censito dal sistema dell’Agenzia delle entrate, così come definito dalle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento. Qualora la vending machine ne sia in grado, l’invio dei dati può essere effettuato anche direttamente dalla stessa, senza la necessità di utilizzare un “dispositivo mobile”.
4.5 Con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono definite le caratteristiche tecniche e ogni altra disposizione che consentono di garantire la memorizzazione elettronica direttamente dai sistemi master che controllano le vending machine e l’eventuale trasmissione telematica direttamente da tali sistemi dei dati di cui al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.
4.6 I soggetti passivi IVA di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 adattano o sostituiscono progressivamente, e comunque entro il 31 dicembre 2022, i sistemi master in loro gestione, rispettando le specifiche tecniche che verranno approvate con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.
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6. Soggetti che hanno esercitato l’opzione ex art. 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127
6.1 I soggetti passivi IVA di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 che esercitano l’opzione di cui all’art. 2, comma 1, del medesimo decreto possono adempiere all’obbligo di memorizzazione e trasmissione delle informazioni di cui al precedente punto 3.1 utilizzando un Registratore telematico, avente le caratteristiche tecniche descritte nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016 (n. 182017).
6.2 La modalità di adempimento prevista al precedente punto 6.1 è consentita solo con riferimento ai distributori automatici presenti nella medesima unità locale dell’attività commerciale dove è ubicato il Registratore telematico e rispettando le condizioni stabilite dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016 (n.182017).


RISOLUZIONE 44/E del 5/4/2017

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Alla luce di quanto sopra, si ritiene che, in linea generale, vadano escluse dall’obbligo di cui all’articolo 2, comma 2, del citato D.Lgs. n. 127 anche le operazioni ricadenti nell’alveo del regime IVA, c.d. “monofase”, di cui all’articolo 74 del D.P.R. n. 633 del 1972. Ivi, infatti, vi è un unico soggetto debitore d’imposta individuato dalla norma – ossia, il primo cedente – mentre le ulteriori cessioni risultano escluse dal campo di applicazione dell’IVA. Tra le operazioni in questione, si possono ricordare (oltre ai biglietti di viaggio e sosta ante citati) le cessioni di:
a) tabacchi e di altri beni commercializzati esclusivamente dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, che «devono essere pagati dal rivenditore all'atto dell'acquisto, con le modalità prescritte dall'Amministrazione, e sono venduti al pubblico ai prezzi stabiliti dalla tariffa di vendita», e per le quali «i rivenditori sono retribuiti ad aggio» (si veda l’articolo 24 della L. n. 1293 del 1957).
b) ricariche telefoniche. In merito, è stato più volte precisato che «il soggetto passivo d'imposta è il titolare della concessione o autorizzazione ad esercitare la fornitura di servizi di telecomunicazione, il quale, con il pagamento dell'imposta sulla base del corrispettivo dovuto dall'utente, assolve altresì l'Iva relativa ai compensi, comunque denominati, da esso riconosciuti ai soggetti terzi per i servizi relativi alla distribuzione, vendita, abilitazione, riabilitazione e ricarica dei mezzi tecnici suddetti, nonché per le prestazioni dei gestori di telefoni posti a disposizione del pubblico» (così la circolare n. 328/E del 1997, successivamente ripresa dalla risoluzione n. 140/E del 2004);
c) la vendita dei biglietti delle lotterie istantanee – esente da IVA e non soggetta a fatturazione (ex articoli 10, comma 1, n. 6 e 21, comma 6, lett. c), del D.P.R. n. 633 del 1972) – che rientrano tra i beni ceduti in via esclusiva dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e per i quali i rivenditori non percepiscono veri e propri “corrispettivi”, ma un aggio (cfr. il D.M. n. 183 del 1991, recante “Regolamento delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea” nonché il D.P.R. n. 1677 del 1948). L’articolo 2, comma 2, del D.Lgs. n. 127 del 2015 troverà, invece, applicazione per tutte le altre tipologie di cessione (ivi comprese, come visto, le prestazioni di servizi).


TRASMISSIONE DEI DATI DEI CORRISPETTIVI DI CUI ALL’ART. 2, COMMA 2, DEL D.LGS. N. 127/15
SPECIFICHE TECNICHE DELLE VENDING MACHINE, FASE “TRANSITORIA”
Versione 5.0 - Novembre 2017

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2.1 DESCRIZIONE DELLE VENDING MACHINE IN USO E DEL PROCESSO DI RILEVAZIONE DATI
L’art. 2, comma 2, del decreto istituisce l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri da parte dei soggetti che operano mediante Vending machine. Le Vending machine sono strumenti tecnologici automatizzati costituiti, sostanzialmente, da un Sistema Master, collegato a una o più Periferiche di pagamento, e da uno o più Distributori (erogatori). I dati operazionali vengono canalizzati nel Sistema master, scheda elettronica dotata di processore con memoria, capace di memorizzare e processare dati al fine di erogare il bene o il servizio selezionato dall’utente finale.
"L’acquisizione dei dati dal Sistema master della V.M. avviene periodicamente (detta periodicità, a seconda della localizzazione e/o dall’utilizzo della V.M., può assumere cadenza infra-giornaliera, giornaliera, infra-settimanale o inframensile) da parte dell’ARD in occasione del rifornimento dei beni da vendere e della raccolta del denaro contante presente nelle cassette monete. L’acquisizione dei dati avviene con le seguenti modalità: 1. Se la Vending machine è dotata di porta di comunicazione, l’acquisizione avviene mediante il Dispositivo mobile che preleva i dati tramite un collegamento basato – alla data di pubblicazione delle presenti specifiche tecniche – su tre differenti modalità (terminali di prelievo):
- tecnologia wireless;
- cavo;
- transponder.
2. Se la Vending machine non è dotata di porta di comunicazione, l’acquisizione dei dati avviene manualmente. E’ responsabilità del gestore o dell’ARD (ndr Addetto Rifornimento Distributore ;-) imputare – mediante apposito software reperibile sul libero mercato – i dati rilevati manualmente dalla Vending machine sul Dispositivo mobile."

2.3.1 CENSIMENTO
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"Identificativo dispositivo: progressivo alfanumerico obbligatorio di massimo 30 caratteri, protetto dopo il primo inserimento; è consentito l’inserimento anche dei caratteri “:” e “-”. Da valorizzare indicando la concatenazione fra partita IVA del Gestore e la matricola sovrascrivibile del Sistema master (per ovviare alla non unicità della matricola attualmente in uso). Qualora il Sistema master non sia dotato di una matricola identificativa, quest’ultima viene generata dal Gestore, rispettando i principi di univocità ed immodificabilità della stessa;"
"- Latitudine Geo-localizzazione: coordinata geografica da esprimere in gradi decimali (es: 45.465454) obbligatoria. Deve essere indicata la latitudine della localizzazione della V.M. E’ possibile aggiornare successivamente tale informazione per gestire i cambi di destinazione delle V.M. nel tempo;
- Longitudine Geo-localizzazione: coordinata geografica da esprimere in gradi decimali (es: 9.186516) obbligatoria. Deve essere indicata la longitudine della localizzazione della V.M. E’ possibile aggiornare successivamente tale informazione per gestire i cambi di destinazione delle V.M. nel tempo;"
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"Protocollo di comunicazione: dato obbligatorio selezionabile da un elenco (Mdb; Executive; Altro). E’ possibile modificare il valore per gestire i cambi di destinazione delle V.M. nel tempo.
- Porta di comunicazione: classificazione obbligatoria del Sistema Master della V.M. rispetto alla capacità di trasferimento dei dati ad un dispositivo mobile. Qualora la Vending machine fosse priva della porta di comunicazione non sarebbe in grado di trasferire digitalmente i dati e necessita di una loro valorizzazione manuale. Invece, le Vending machine dotate di porta di comunicazione effettuano il trasferimento digitale dei dati. E’ possibile modificare l’impostazione di questa classificazione per gestire l’evoluzione delle V.M. nel tempo."
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2.6 La trasmissione dei dati è effettuata tramite i Dispositivi mobili dotati di autonoma connettività alla rete e geo-localizzazione. La trasmissione dei corrispettivi dovrà ricadere nella fascia oraria 00:00 - 22:00. In caso di rilevazione nella fascia oraria 22.00 – 00.00, il dispositivo mobile predispone il file XML e lo firma per garantire l’integrità e l’autenticità, pianificando la trasmissione a partire dalle 00:01, quando il servizio si riattiva. Quando il Gestore o un ARD preleva l’incasso è tenuto a leggere i dati dal Sistema master ed acquisire, mediante Dispositivo mobile, i dati relativi agli incassi e alle vendite con le seguenti modalità:
- se la Vending machine è dotata di porta di comunicazione, l’acquisizione avviene automaticamente mediante il software installato sul Dispositivo mobile che preleva i dati dal sistema master;
- se la Vending machine non è dotata di porta di comunicazione, l’acquisizione dei dati del Sistema master descritti nell’allegato “Tipi Dati per i Corrispettivi” avviene manualmente. E’ responsabilità del gestore o dell’ARD imputare – mediante apposito software reperibile sul libero mercato – i dati rilevati manualmente dalla Vending machine sul Dispositivo mobile.

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La trasmissione dei dati giornalieri avviene con una frequenza variabile con un valore massimo dell’intervallo di 60 giorni.
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La trasmissione dei dati tramite Dispositivo mobile deve avvenire sempre in prossimità della V.M. a cui l’invio si riferisce.

Di seguito alleghiamo i link ai documenti originali a supporto di quanto abbiamo scritto. Non esitate a contattarci per ogni chiarimento e per segnalare ogni inesattezza.
Massimo Portolani
12/1/2018

  • Risoluzione 44/E del 5/4/2017
  • Provvedimento Agenzia Entrate 30/3/2017
  • Risoluzione N.116/E del 21/12/2016
  • Provedimento Agenzia Entrate 30/6/2016 che definisce le modalità..